Il 7 giugno alla Reggia: Caserta Golf City Challenge

Golf_ball_3

Nella splendida cornice di Palazzo Reale, il giorno 7 giugno, si svolgerà questo eccezionale evento sportivo – culturale, organizzato da PRODEA group e LAB70Cuccaro, a cui parteciperanno testimonial professionisti e amanti del golf con la finalità dimostrativa di comunicare a tutti gli intervenuti l’amore per lo sport ma, soprattutto, il culto del bello e dell’arte.

La manifestazione, chiamata CASERTA GOLF CITY CHALLENGE, ha lo scopo di avvicinare i cittadini alla cultura fondendo in un mix perfetto sport e arte. Gli ideatori partono dalla radicata convinzione che solo “vivendo” le nostre bellezze artistiche, il nostro cospicuo patrimonio sarà realmente valorizzato e fruito dai cittadini che, riappropriandosene attraverso lo sport, potranno finalmente sviluppare un maggior senso di appartenenza a tutela del bene comune.

In mattinata, a partire dalle 10.00, sarà possibile, per chiunque lo desideri, giocare a golf; maestri di golf e professionisti si dedicheranno all’insegnamento e seguiranno tutti i volenterosi nell’approccio allo sport insegnando loro a lanciare.

Alle 15.00 è prevista la conferenza stampa alla presenza di Sky e Rai3, nonché altri organi di diffusione di rilevanza locale e nazionale; seguirà la visita alla Reggia e alle 17.00 avrà inizio la sfida a cui parteciperanno sportivi eccellenti come Lorenzo Gagli e Veronica Zorzi.

Noi di Progetto S.I.T. In saremo lì con la nostra golfcar per fornire il consueto servizio di accompagnamento per disabili ed anziani. Chiunque fosse interessato si può prenotare alla mail info@turismoacaserta.it oppure chiamare al numero 0823 550026.

Il contest si articolerà in 5 buche:

1° buca: tiro di apertura dalla Reggia di Caserta(balcone interno parco centrale)

2° buca: nel giardino all’italiana

3° buca: verso la Fontana di Eolo

4° buca: dalla Fontana dei Delfini

5° buca: nel giardino delle Arti

(fonte IlCasertano)

 

 

Bosco vecchio: il caso

Nella foto: la Castelluccia

Nella foto: la Castelluccia

Venerdì, 16 maggio, dopo un tour con la golfcar, noi, operatori del Progetto S.I.T. In, abbiamo notato alcune criticità che ci sembra opportuno evidenziare.

La zona del “Bosco vecchio“, nei pressi della Castelluccia è in totale abbandono. A partire dai tronchi rotti o tagliati, che dir si voglia, sono crollati all’interno del giardino rendendo uno dei luoghi più caratteristici del Parco reale inaccessibili. Sui maggiori siti dedicati alla Reggia di Caserta, l’ “antico bosco” è così descritto: “Il Bosco vecchio, preesistente all’edificazione della Reggia e, tutti i viali, conducono alla Castelluccia, edificio cinquecentesco chiamato allora “Pernesta” e ricostruito nel 1769 per gli svaghi del giovane Re. Qui si combattevano battaglie navali e ci si rifugiava durante le battute di caccia. L’edificio è una torre ottagonale che in alto si restringe e diventa cilindrica, circondata da una terrazza, per assumere una forma più consona alla sua destinazione di fortezza con bastioni e fossato”.

La saletta del primo piano della torre è circondata da sette vani profondi quanto la larghezza delle pareti e in ognuno di essi si apre una finestra; nell’ottavo vano è la scala. Alle pareti erano infisse dodici teste a bassorilievo di imperatori romani scolpite da Giovan Battista Foggini, che rimasero in situ fino al 1953, quando vennero soppresse per far risaltare la decorazione dipinta”.

“La sua destinazione d’uso quasi sparisce sotto una lussureggiante vegetazione di camelie, gelsomini, violacciocche, amaranti e lillà, che si specchiano nell’acqua smeraldina che la circonda.”

Nelle foto da sinistra: Alberi, arbusti e tronchi spaccati nel "Bosco vecchio"

Nelle foto da sinistra: Alberi, arbusti e tronchi spaccati nel “Bosco vecchio”

Sarebbe bello se la descrizione, così meravigliosamente curata, rispecchiasse le condizioni attuali e reali del luogo. Alberi, tronchi, rami e arbusti sono accatastati un po’ ovunque, molti dei quali non messi in sicurezza. Molti dei viali sono inaccessibili alla golfcar e alle carrozzine per disabili, compromettendo e limitando una parte del tour. Non è solo questo: E’ vero che la flora è lussureggiante, ma non di camelie, gelsomini, violaciocche, amaranti e lillà, ma semplicemente erbacce che addirittura risalgono lungo le statue, favorendo la comparsa di muffe che tendono, nel tempo, a rovinarle. Anche le panchine non sono trattate al meglio, la foto parla chiaro. Vandali o non vandali, va sistemata. Sappiamo, però, che la manutenzione del Bosco vecchio rientra in quella straordinaria e non in quella ordinaria. Perchè?

Nelle foto da sinistra: Le erbacce che ricoprono le statue e l'acqua putrida della fontana di Eros

Nelle foto da sinistra: Le erbacce che ricoprono le statue e l’acqua putrida della fontana di Eros

Chiaramente, le criticità sono anche altre. per oggi ci limitiamo a segnalare queste sperando in una collaborazione da chi di competenza.

Nella foto: I resti di una panchina

Nella foto: I resti di una panchina